La formazione come prevenzione sulla sicurezza sul lavoro

La prevenzione assume un ruolo chiave nel momento in cui si entra nel merito dello studio degli ambienti di lavoro.

Un efficace sistema di prevenzione prevede che tutte le figure cooperino tra di loro:

  • datore di lavoro
  • dirigente (spesso nelle piccole e medie aziende non è presente)
  • preposto (tipicamente, il capoufficio, caporeparto, caposquadra, capomacchina, capocantiere, ecc.)
  • responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp)
  • addetto del servizio di prevenzione e protezione (Aspp)
  • medico competente (Mc)
  • rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls)
  • lavoratore incaricati della gestione delle emergenze (evacuazione, antincendio, primo soccorso)
  • lavoratore.

Al di fuori delle aziende, le competenze in materia di supervisione della prevenzione aziendale sono assegnate sostanzialmente alle ASL. Alcune competenze relative più alla previdenza sul lavoro che alla prevenzione, sono state invece trasferite all’INAIL.

Un ruolo significativo in termini di prevenzione è svolto dalla formazione del personale dove oltre ai rischi generali vengono esaminati in maniera dettagliata i rischi specifici dell’azienda.

iù in particolare il datore di lavoro deve prendere in considerazione:

i rischi ordinari: cioè i rischi tipici di quella determinata aera professionale in cui il dipendente si trova a lavorare (nel caso ad esempio di una ditta di pulizie, il rischio collegato al trasporto di scale, di attrezzi, ecc…);
i rischi specifici: cioè i rischi propri del contesto in cui l’attività viene svolta (sempre con riferimento allo stesso esempio, i rischi collegati con l’utilizzo di un particolare solvente piuttosto che un altro a seconda del luogo che deve essere pulito, una cisterna piuttosto che una sala operatoria);
i c.d. rischi da interferenza: cioè i rischi che derivano dallo svolgimento di una determinata attività in un particolare contesto o luogo nel quale l’attività stessa va ad interferire con altre e diverse attività svolte nel medesimo settore (si pensi all’ipotesi in cui l’attività di pulizie viene svolta all’interno di un ospedale che comporta quindi il venire a contatto con persone malate o con la presenza di altri lavoratori presenti nello stesso momento che svolgono altre mansioni).

Una volta individuati tutti i rischi deve essere predisposto un documento, detto documento generale sui rischi, che contiene l’indicazione dei rischi preventivati e le misure che si intendono adottare per eliminarli o ridurli.

Una volta conclusa la valutazione dei rischi e terminata la redazione del documento generale sui rischi, il datore di lavoro deve concretamente adottare le misure più efficaci per eliminare o ridurre al minimo i rischi per la salute dei lavoratori attraverso:

  • i dispositivi di protezione collettiva: gli strumenti che tendono ad eliminare un determinato rischio per tutti i lavoratori, escludendolo alla radice
  • i dispositivi di protezione individuale: le attrezzature destinate ad essere indossate e tenute dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.

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