Stabilizzazione ASACOM: Il Disegno di Legge n. 236 approda alla Camera
Stabilizzazione ASACOM: Il Disegno di Legge n. 236 approda alla Camera
Dopo aver ricevuto il via libera dal Senato, prosegue l’iter legislativo per la stabilizzazione degli Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione (ASACOM). Il testo è ora all’esame della Camera dei Deputati, dove le Commissioni Cultura e Lavoro hanno avviato le valutazioni necessarie per trasformare questo progetto in legge dello Stato.
L’obiettivo primario del DDL è porre fine al precariato strutturale, garantendo agli operatori il passaggio da contratti a termine a assunzioni a tempo indeterminato presso gli Enti Locali tramite concorsi pubblici.
Cosa prevede il nuovo inquadramento professionale
Oltre alla tutela contrattuale, il disegno di legge punta a elevare la qualità del servizio per gli studenti con disabilità, definendo criteri di accesso più rigorosi e uniformi. Per esercitare la professione di ASACOM sarà necessario possedere uno dei seguenti requisiti:
• Qualifica di Educatore Professionale Socio-Pedagogico
• Diploma di scuola secondaria accompagnato da un attestato professionale riconosciuto dalle Regioni
• Specializzazioni specifiche per la comunicazione, come il titolo LIS (Lingua dei Segni Italiana)
• Esperienza professionale certificata nel settore per un periodo compreso tra 12 e 36 mesi
• Diploma di scuola secondaria accompagnato da un attestato professionale riconosciuto dalle Regioni
• Specializzazioni specifiche per la comunicazione, come il titolo LIS (Lingua dei Segni Italiana)
• Esperienza professionale certificata nel settore per un periodo compreso tra 12 e 36 mesi
Le modalità del concorso e le riserve
Il futuro inquadramento economico e normativo sarà regolato dal Contratto Collettivo delle Funzioni Locali. Per gestire la fase transitoria, le Regioni e i Comuni potranno attivare procedure concorsuali per titoli ed esami, prevedendo clausole di salvaguardia per chi è già in servizio:
Canale agevolato: Corsia preferenziale per i professionisti che hanno già maturato almeno 36 mesi di attività.
Riserva dei posti: È prevista una quota di riserva fino al 40% dei posti disponibili per il personale attualmente impiegato con contratto a tempo determinato.
Riserva dei posti: È prevista una quota di riserva fino al 40% dei posti disponibili per il personale attualmente impiegato con contratto a tempo determinato.
Mentre gli attuali affidamenti rimarranno validi fino alla loro scadenza naturale, questo provvedimento rappresenta un vero “giro di boa” per migliaia di lavoratori che vedono finalmente vicino il riconoscimento dei propri diritti e della propria stabilità lavorativa.
